Filmarsi durante il sesso è una delle fantasie più diffuse tra le coppie, e mai come oggi è stato semplice realizzarla: basta uno smartphone. Ma tra il premere REC e ottenere un video che sia davvero bello da rivedere c'è di mezzo qualche accorgimento. Niente di complicato: sono gli stessi principi che usa chiunque riprenda qualcosa, applicati alla stanza da letto.

Il primo elemento, quello che da solo cambia tutto, è la luce. La maggior parte dei video amatoriali deludenti non è rovinata dalla telecamera, ma dal buio. La luce migliore è quella naturale e laterale: una finestra con una tenda chiara di giorno fa miracoli. Di sera, evita la plafoniera centrale che appiattisce tutto e crea ombre dure: meglio due lampade da comodino accese, o una striscia led calda dietro la testiera. La luce calda, tra l'altro, è molto più clemente con la pelle di quella fredda.

Secondo punto: la stabilità. Il video tenuto in mano per tutto il tempo stanca chi guarda e distrae chi si riprende. Un piccolo treppiede da smartphone costa pochissimo e cambia la resa in modo radicale; in alternativa funzionano una pila di libri, una mensola, il bordo di un mobile. L'ideale è variare: qualche minuto di inquadratura fissa d'insieme, poi una ripresa ravvicinata tenuta in mano da uno dei due. I video migliori alternano i due registri.

Capitolo audio: spesso ci si dimentica che il sonoro è metà dell'atmosfera. Telefono troppo lontano significa voci impastate d'eco; troppo vicino alle lenzuola significa fruscii continui. Una stanza con tappeti e tende suona molto meglio di una stanza vuota. E se c'è musica di sottofondo, tienila bassa: le voci vere sono la parte più eccitante di un video amatoriale, sarebbe un peccato coprirle.

Sulle inquadrature vale una regola sola: meglio poche e pensate che tante e casuali. L'angolo leggermente dall'alto è il più universale e funziona quasi sempre; lo specchio della camera, se usato con furbizia, regala due prospettive con una telecamera sola. Prima di iniziare fate un giro di prova di trenta secondi e riguardatelo: vi dirà subito cosa correggere, dalla luce all'angolo.

Ultimo consiglio, il più importante: la complicità viene prima della tecnica. Decidete tutto insieme e prima — cosa riprendere, cosa tagliare, dove finirà il video, chi lo custodisce. Un video amatoriale è bello quando le persone che ci sono dentro erano davvero a proprio agio, e si vede. La tecnica si impara in una sera; la fiducia è quella che rende un video indimenticabile.

Quando avrete il vostro piccolo capolavoro, riguardatelo insieme: è metà del divertimento. E se un giorno deciderete di condividerlo con la community, fatelo sempre e solo con il consenso entusiasta di entrambi.