Cornuto!
La parola affascina. Sembra di sentire una voce stentorea che ti accusa di essere cornuto. Una bestemmia che affascina, una condanna che conquista. Cornuto!
Già il fatto di essere cornuto presuppone di avere in casa una donna desiderata da altri e facilmente condivisa. Un’obbrobrio di donna non sarà certo concupita.
La prima volta che compresi che la ragazza del momento veniva posseduta da un estraneo allo stesso modo in cui la possedevo io, mi eccitai a un livello esagerato, che io stesso non mi sarei mai aspettato. Quando vidi coi miei occhi un cazzo sconosciuto penetrare nel corpo che credevo mio e portarlo al godimento, mi accorsi che godevo più per quello che nel possederlo.
Col tempo ho favorito sempre più incontri “traditori”, convinto che se un uomo desidera mia moglie vuol dire che mia moglie è una donna desiderabile. Mi sono convinto che chi è geloso non è sicuro di sé e teme in ogni istante che qualcuno gli porti via la compagna.
Io, al contrario, so di comportarmi bene con la mia compagna e non temo che uno sconosciuto possa facilmente sottrarmela. Inoltre, conoscendo svariati tipi di uomini gelosi, ho capito che si è gelosi dell’oggetto. La donna è considerata un oggetto da esibire. Non per nulla parecchi di essi la ingioiellano per portarla in giro, come alla fiera delle bestie portano le vacche infiorettate.
E non per nulla parecchi di questi uomini preferiscono le belle e stupide, perché solo queste accettano di fare la figura delle belle statuine senza esprimere una propria volontà. Sono proprio questi uomini che temono di essere traditi, certi come sono di essere di animo infido e falso, e sanno che qualsiasi donna è disposta a lasciarli non appena incontra uomini con le palle che sappiano valorizzarla come essere pensante e non come vetrina per esporre il maschio potere, sia esso economico o politico.
A noi maschietti piace esercitare il potere, neanche tanto occulto, tradendo le nostre compagne e chiedendo loro di perdonarci l’eventuale scappatella. Perdono che chiediamo con una scatoletta contenente un gioiellino o in altro modo simile.
Non ci rendiamo conto che, come noi, anche le donne amano provare il brivido del tradimento, amano sapere come chiava quel biondino o quel moretto con la faccia burbera, o quel mingherlino che esibisce una patta gonfia, o quell’altro che regala fiori, baci e abbracci.
Noi ci giriamo quando incontriamo una bionda svampita con le cosce scoperte e i seni al vento, e ci vediamo dentro quei corpi sinuosi e caldi, e non ci curiamo delle nostre compagne che si sentono escluse da questi godimenti.
Io invece amo coinvolgere la mia compagna: come mi piace chiavare quella bionda, mi piace anche che il suo compagno fotta la mia donna. Alla pari: io fotto tua moglie e tu fotti la mia.
Ho praticato lo scambio per diversi anni e mi sono accorto di quanto sia eccitante vedere la propria compagna godere sotto gli affondi di un cazzo estraneo. Un piacere esclusivamente fisico, senza coinvolgimenti sentimentali.
La prima volta che su un divano il padrone di casa infilò un grosso cazzo tra le cosce di mia moglie, lei mi dimostrò quanto mi amava appoggiando la sua coscia sulle mie. Mi fece sentire quanto tremava mentre veniva penetrata e, inoltre, non smise mai di fissarmi mentre gemeva, scossa da un paio di orgasmi molto intensi.
Quando il nostro amico Giuseppe la fece inginocchiare per prenderla da dietro, fu lei a chiedermi di stendermi sul tappeto perché potesse farmi un pompino e godere tutti assieme mentre veniva presa alla pecorina.
Questo per me è vero amore, passione verace. Una donna così non potrà mai tradirmi.
A pensarci bene, che a ravanare nelle viscere della mia compagna siano diversi cazzi non cambia nulla nei nostri rapporti. È come un amico che la bacia sulle guance, è come un amico che beve un caffè assieme a mia moglie, è come un sarto che la tocca mentre le prende le misure, è come un dentista che le mette le dita in bocca.
In definitiva non l’hanno modificata, non l’hanno consumata: l’hanno solo resa più sensibile, più lasciva e disponibile alle carezze di estranei che sappiano portare in superficie il suo essere femmina.
C’è un popolo, i Maori della Nuova Zelanda, che offre di passare la notte con la propria compagna agli eventuali visitatori dei loro accampamenti. In Turchia, prima dei mutamenti del costume fatti da Atatürk, lo straniero che veniva a trovare l’amico turco veniva invitato nel letto di questi e usava l’ospite come meglio gli piaceva.
C’è una popolazione africana che durante il funerale del marito la moglie si concede a tutti i maschi del villaggio e non per questo viene esecrata. Un’altra fa sì che la vedova sia moglie a pari titolo dei fratelli rimasti.
Per concludere, ho capito, secondo la mia esperienza, che è geloso chi viene sputtanato. In ultima analisi, se in paese nessuno sa che mia moglie mi fa le corna le accetto; mi ribello appena so che tutti ridono di me. In quel caso, se sono un carattere focoso, arrivo a sopprimere l’oggetto del desiderio. Nulla di più errato.
Io non ho mai fatto mistero di essere cornuto. Mi sono ribellato solo quando sono stato escluso dal gioco e quando mia moglie è rimasta incinta del traditore. Che poi escluso dal gioco spesso l’ho chiesto io, come quella volta che ho permesso a mia moglie di seguire per una settimana l’avvocato cazzuto di Bergamo in montagna, da dove me l’ha riportata sfinita ma appagata e felice.
Vedere il momento preciso in cui la moglie si apre per accogliere lo sconosciuto, vedere la luce nei suoi occhi, vedere la fica che si spalanca e di come la donna frema è uno spettacolo impagabile e ci lega ancor più alla compagna che ci concede questo piacere.
Mi ricorda il piacere che provo quando invito un amico a pranzo e mi rendo conto del piacere di vederlo mangiare con appetito quanto gli offro. Se possiedo un quadro d’autore e lo tengo chiuso in cassaforte il piacere sarà limitato, mentre se lo espongo e permetto ai miei amici di godere di quella vista, il piacere di possederlo è maggiore. Allo stesso modo vale per condividere il corpo della mia donna.
Quando qualcuno chiedeva a un tale un giudizio sulla propria moglie, lui rispondeva che alcuni amici erano entusiasti, altri meno. Condivido. Preciso che sono più gli amici contenti di quanto mia moglie ha concesso loro che non quelli scontenti.
Cornuto può sembrare una parola cattiva, una condanna, mentre io colgo la delicatezza del suono, la dolcezza del sentimento e il coinvolgimento dell’uomo. Cornuto presuppone prima di tutto essere sposati, quindi di avere a disposizione una donna cedevole, disponibile e soprattutto desiderabile.
Buona giornata e auguri a tutti i futuri cornuti felici di esserlo.
Cornuto è Bello!
⚠️ Tradimenti, marito cuckold
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